...Tutto il mondo di Cocciante...
Le Origini Artistiche
Richard Cocciante nasce a Saigon (Vietnam) il 20 febbraio del 1946, all’età di undici anni si trasferisce con la sua famiglia in un paesino Abruzzese (Rocca di mezzo, Aq). Non conoscendo ancora la lingua italiana, frequenta le scuole francesi e si iscrive al liceo “Chateaubriand” di Roma. È nella capitale che comincia la sua storia musicale… particolarmente importanti e significativi sono gli incontri con Paolo Cassella e Marco Luberti ma anche quello con Maurizio Monti (coautore e primo interprete della canzone “Amore”).
Le prime composizioni
E’ opinione comune considerare l’album “Mu” del ’72 il primo disco ufficiale della carriera di Richard, in realtà è del ’71 il 45 giri contenente “Down memory gane” e “Rhythm” due pezzi scelti per la colonna sonora del film “Roma bene”. Tra le sue prima composizioni va ricordata anche “Buona notte Elisa” che sarà la prima canzone dell’artista cantata in Francia, titolo: “Bonne nuit Elisa”. Nel 1972, come detto, esce “Mu”, un album rock che per contenuti e forma è tuttora uno dei lavori più particolari e originali mai usciti (e nati) in Italia. È ancora presto per il successo su larga scala, ma Cocciante è già un autore di cui si parla (e bene) negli ambienti musicali Romani. Nel 1973 “Mu” viene tradotto in lingua francese titolo: “Atlantì”, prima però esce “Laissez-moi seul” (traduzione di “Vado via” di Drupi). Ancora nell’anno Richard è sulla scena Italiana con “Poesia” il cui singolo omonimo viene cantato contemporaneamente da Patty Pravo.
Il successo in Italia, Spagna e Sud America
Ormai il cantautore sembra aver trovato il ritmo di giusto di composizione e nel 1974 riesce (anche se con molte difficoltà) a pubblicare “Anima” (arrangiato, tra gli altri, da Ennio Morricone), un disco scioccante ma che contiene la chiave del successo…“Bella senz’anima”, “Quando finisce un amore”, “Lucia” e “Qui” sono, senza alcun dubbio, dei capolavori visionari, capaci di varcare ogni frontiera senza limiti di tempo…“Bella senz’anima” è immediatamente prima nelle classifiche in Italia ma è la costruzione della canzone, la forma che assume, il modo con il quale viene percepita e cantata che colpisce. Cocciante arriva dunque al successo attraverso la strada più difficile e tortuosa perché l’intero disco “Anima” non è certo, come si usa dire un album “commerciale” ma un vero e proprio capolavoro che rompe ogni schema e regola! “Bella sin alma”, tratta dallo spagnolo “Aqui” (versione in castellano di “Anima”) arriva al primo posto delle classifiche di Spagna, Argentina, Cile, Venezuela e altri paesi del Sud America ottenendo un successo anche superiore rispetto a quello ottenuto in Italia. “Bella sin alma” è la prima canzone in spagnolo e subito è stata un successo clamoroso! Oltre a questa, è stata apprezzata anche “Cuando termina un amor”, la cui versione olandese, ha raggiunto recentemente (quando si dice senza limiti di tempo!) il primo posto nei Paesi Bassi, titolo: “Waarom Nou Jij” e cantata da Marco Borsato. Nel 1975 esce “L’Alba” con pezzi come “Era già tutto previsto”, “Il Tagliacarte”, “Canto popolare” (ripresa anche dalla Vanoni) e con il brano che da il titolo all’intero disco ossia “L’Alba”. L’album è stato tradotto, immediatamente e con successo, in spagnolo, titolo: “El Alba”.
Il successo Internazione: il trionfo Nord Americano
Il 1976 è un anno trionfale per Richard, esce in Francia “Si j’etais” (versione francese di “Anima”) e che include (rispetto alla versione italiana) “Poesia” ma anche “Je t’attendais ce soir” (“Bella senz’anima”) che poco prima era stata cantata da Johnny Holliday titolo: “Cet homme que voila”. Esce in America e in Inghilterra “When love has gone away” (versione inglese di “Anima”) ottenendo un ottimo successo di pubblico e di critica. Ma il 1976 è soprattutto l’anno di “Margherita” e di quel “Concerto per Margherita” che sfiora dei livelli di composizione che la musica leggera italiana non ha mai raggiunto. “Concerto per Margherita” è stato arrangiato interamente da Vangelis ed è arrivato al primo posto in Italia, in Spagna nel ‘77 (“Concierto para Margarita”) e in molti paesi Sud Americani. “Margherita” è oggi un classico non solo della musica italiana ma anche di quella Americana “Just for you”, Francese “Marguerite”, Spagnola “Margarita” e Olandese “Margherita”. Questo anno di trionfi si conclude con la partecipazione di Cocciante alla compilation “All this and world war II”, nella quale interpreta “Michelle”. Nel ’78 esce in Italia “Riccardo Cocciante” che include pezzi come “A mano a mano”, “Storie”, “Notturno” o ancora “La lunga strada” e “Stupida commedia”, tutte canzone taglienti e ben curate sia nei testi che negli arrangiamenti. L’intero disco esce in versione francese (i cui testi sono tradotti dallo stesso Cocciante) prima con il titolo di “Richard Cocciante” e poi “Concerto pour Marguerite” in entrambi i casi è inclusa (in aggiunta rispetto a la versione Italiana) Marguerite, la versione Spagnola, invece, include “Just for you” e prende definitivamente il nome di “Richard Cocciante y sus canciones”, esiste anche una versione inglese di questo disco, titolo: “Richard Cocciante”. Nel 1979 esce “…E io canto” in Italia, “…Je chante” in Francia e “Yo canto” in Spagna e in Sud America. L’album è ben accolto dal pubblico e riesce ad entrare in classifica praticamente ovunque esce, sono rilevanti canzoni come: “Io canto” recentemente cantata anche da Laura Pausini, “Qui nel mio cuore” ma soprattutto “Piove”, “Carnevale” e “Il treno”. Un bel disco davvero!
La conquista del pubblico Francese: la Francia come seconda patria
Il 1980 è un anno clamoroso, innanzitutto Richard si distacca da Marco Luberti, con il quale ha scalato le classifiche di mezzo mondo, lo fa perché sente il bisogno di dare un indirizzo diverso alle sue canzoni, c’è quindi l’incontro con Mogol. In Francia invece inizia a collaborare con Jean Paul Dréau. Il risultato è in Italia “Cervo a primavera” (versione spagnola “Yo renaceré” cantata da Jose Luis Rodriguez) e oltre le alpi “Le coup de soleil”, le canzoni fanno parte rispettivamente degli album: “Cervo a primavera” e “Au clair de tes silences”. Il successo è appunto clamoroso, specialmente in Francia dove arriva per la prima volta in vetta alle classifiche. L’album “Au clair de tes silences” è stato “scisso” in diversi singoli: da “Le coup de soleil” a “Magali”, da “Avec simplicité” a “De temps qui passe en temps qui passe” da “Au clair de tes silences” a “Un autre coeur sous ta veste” a “Dans le brouillard d’une cigarette”. Nel bel paese oltre alla trionfale “Cervo a primavere” si fanno notare: “Tu sei il mio amico carissimo” e “Non è stato per caso”, nel disco c’è anche una cover della Pfm “Suonare, suonare”. Nel 1981 va in tour con Rino Gaetano e i New Perigeo di Giovanni Tommaso ed esce il “QConcert”. Nel 1982, in Italia il disco “Cocciante”, che comprende “Celeste nostalgia”, “Un nuovo amico”, “Un buco nel cuore”, “E’ passata una nuvola” e “In bicicletta”, vende moltissimo, in Francia esce “Vieille” ed è ancora “successo”, molto belli sono i brani “Vieille”, “Clowns”, “Il faut que j’oublie qu’elle m’oublie”, “Petite Julie”, “Une chanson” e “Au bout du monde”. In questo periodo Richard sembra inarrestabile, firma con la Virgin si sposa e pubblica “Sincérité” tradotto in Italiano, in Spagnolo e in Inglese. Alla realizzazione dell’album, registrato a Los Angeles, partecipano i Toto. Nello stesso anno esce in Francia il singolo “Poupeé mecanique”. Nel 1985 realizza in Italia il bellissimo “Il mare dei papaveri” (registrato in Inghilterra), la musica delicata crea un’atmosfera affascinante e surreale. Spiccano pezzi come “Questione di feeling”, “Tempo nuovo”, “Marylin”, “Concerto nello spazio” o la stessa meravigliosa “Il mare dei papaveri”. In Francia nel 1986 esce “L’Homme qui vole” che ripropone gli stessi pezzi de “Il mare dei papaveri” con in più la struggente “Si tu me ravenais” scritta con Luc Plamondon, in Spagna ed in tutto il Sud America esce “Cuestion de feeling”, nell’album c’è “Si volvieras a mi” traduzione di “Si tu me revanais”. Tre lp (“Il mare dei papaveri”, “L’homme qui vole” e “Cuestion de feeling”) indimenticabili, in cui Cocciante collabora per la prima volta con Luc Plamondon ma anche con Jean-Loup Dabadie per quanto riguarda i testi e per gli arrangiamenti si avvale della collaborazione di Paul Buckmaster (già arrangiatore di David Bowie ed Elton John ma anche dello stesso Cocciante nel disco “Cocciante” del 1982). Anche le tournée lasciano il segno, a Firenze Richard canta davanti a oltre 30000 persone entusiaste. Il successo di questo periodo è il manifesto delle sue composizione che ormai sono già molto varie, non più solo lenti ma anche musica movimentata e piena di ritmo come per esempio (solo per citarne alcune): “Io canto”, “Carnevale”, “De temps qui passe en temps qui passe”, “Telegramme moi”, “Paradis” ecc… ecc… Escono in Italia nel 1986 e nel 1988 due album live, il primo è “Quando si vuole bene” e il secondo prende il nome di “Viva! Cocciante”, dischi questi molto belli e che evidenziano un Richard dal vivo in grande forma! Nel 1987 esce “La grande avventura” registrato a Londra insieme a Geoff Westley (produzione e arrangiamenti). Il lavoro è musicalmente molto interessante, emergono pezzi come “Il mio nome è Riccardo”, “Canzone Indiana”, “Indocina”, “Il vero amore” e “La grande avventura”. In generale però il disco sembra mancare di qualcosa, forse di testi più coinvolgenti.
L'esilio di Miami e l'abbraccio con il pubblico Sud Americano
Dopo “Viva!”, il cantautore parte per Miami (già sul finire del 1988) dove si occupa della sua produzione Centro/Sud Americana, ritocca gli arrangiamenti di suoi vecchi successi (“Margarita” “Bella sin alma” ad esempio), incide “Yo renacere” e propone per la prima volta alcuni pezzi (in castigliano) usciti (fino ad allora) solo in lingua Italiana come: “Nosotros” e “Por un amigo mas”, inoltre realizza straordinari concerti, uno dei quali in Venezuela è stato definito da un importante giornale locale “il migliore show dell’anno”. Da questa esperienza nasceranno alcune compilation di successo come “Por un amigo mas” nel ’91, “Exitos” nel ’92 (solo per la Spagna) e perché no anche “De colleccion” nel ’94.
San Remo, il ritorno sulle scene Francesi e le compilation Spagnole e Transalpine
Ma torniamo in ordine, nel 1991 Richard si presenta a San Remo come grande favorito e vince con la canzone “Se stiamo insieme”. Pubblica in Italia l’album “Cocciante” che contiene oltre a “Se stiamo insieme” anche “Jimi suona”, “Vivi la tua vita” (dedicata al neonato David) e “E mi arriva il mare” in cui canta con Paola Turci. Il successo del disco è grandioso (come anche del singolo “Se stiamo insieme”) ma soprattutto questo lavoro ben fatto segna la fine della collaborazione con Mogol. Nello stesso anno (’91) esce in Messico e in Sud America “Por un amigo mas”, bellissima raccolta dei suoi brani in Castellano, indimenticabili sono pezzi come “Por un amigo mas” e “Yo renaceré”, o ancora “Besame mucho” e “Nosotros” ma ancora più incisiva è “La ola” (versione italiana: “L’onda” uscita come singolo nel 1986). Nel ’92 propone in Spagna “Exitos” che comprende “Sinceridad” ed “Ella y yo” ma che esclude “Por un amigo mas”, “La amistad” e “La ola”. Poco dopo partecipa (in Francia) all’opera musicale “Sand et le Romantiques” interpretando il ruolo di Chopin. Nel ‘93 partorisce “Eventi e mutamenti” per l’Italia ed “Empreinte” per la Francia. Sia in Italia che oltre le alpi questi album sono ben accolti dal pubblico. Nel 1994 si segnalano straordinari concerti, uno a Vina del mar in Cile e l’altro all’Olimpia di Parigi. Ancora nell’anno, escono in Sud America “Inventos y experimentos” e “De colleccion” (raccolta in Castellano che include alcuni brani dell’album Italiano “Cocciante” del 1991), nei paesi Francofoni trionfa “La compilation Blue” (prima raccolta ufficiale dei suoi successi Francesi, che, in seguito, visto lo straordinario successo, sarà ristampata almeno altre due volte: 1999 e 2003). Escono in Italia “Il mio nome è Riccardo” (raccolta con qualche inedito) e “Un uomo felice”, un album di duetti in cui spicca la seconda collaborazione con Mina in “Amore” ma anche il duetto con Tosca in “L’amore esiste ancora” (canzone interpretata anche da Celin Dion), non va dimenticata però la canzone omonima del disco: “Un uomo felice”. Nel 1995 esce in Spagna “Un hombre feliz” e in tutta Europa, ha successo, specie in Germania e in Olanda, la raccolta “L’amore”. In Francia Richard si impone con “L’instant present” (ristampato nel ’97), un disco dai ritmi inarrestabili in cui oltre a “Notre Histoire”, emergono prepotenti, “L’eternite ne dure jamais” e "Oublie comment je m’appelle”. Tra il ’96 e il ’97 canta la colonna sonora del film “Toy Story” partecipa con Placido Domingo al concerto “Christmas in Vienna” dal quale sarà tratto sia un dvd che un cd, infine esce l’album “Innamorato” con “Ti amo ancora di più” come pezzo portante.
Notre Dame de Paris e Le Petit Prince
Sul finire del 1997 esce in Francia “Notre dame de Paris”, ed è un successo clamoroso. Sono infatti più di dieci milioni i dischi venduti in tutto il mondo (quattro milioni solo in Francia). “Belle”, uno dei singoli estratti, oltre le alpi sarà eletta la canzone del secolo. Cocciante sembra trovarsi a suo agio nella nuova veste di compositore e quando ancora “Notre dame de Paris” sta facendo il giro del mondo, propone un’altra opera “Le petit Prince” che però, a causa del malcontento degli eredi di Antoine de Saint-Exupéry, sarà rappresentata solo in Francia e in Canada. Intanto i cantanti che hanno partecipato alla versione Francese di “Notre dame de Paris” riscuotono grande successo, rivelando un Cocciante “talent scout” niente male! C’è da segnalare che Richard dopo “Notre dame” riceve numerosi e importanti premi che gli vengono consegnati da personalità di rilievo, dal sindaco di Parigi a quello di Lione (per quest’ultimo Richard compone “L’Hymne pour la ville de Lyon”, ovvero l’inno della città di Lione), dal presidente della Repubblica Italiana Scalfaro al presidente Ciampi. Nel 1998 era uscito invece “Istantanea” (uscito prima in Italia e nel 2003 in Cile) il terzo live accompagnato dal video “Adrenalina”.
Songs e l'ultima Tournée
Il 30 settembre del 2005 esce (in Italia) il più volte annunciato ritorno alla forma canzone, “Songs”. L’attesa per il nuovo disco era diventata spasmodica e “Songs” rompe ogni schema e attesa. Questo album molto ambizioso vende poco, ma sorprende chiunque lo ascolti, bellissime sono: “Loin dans mon vertice”, “Tellement”, “Ella”, “Songs” e “Sulle labbra e nel pensiero”. Il lavoro si caratterizza per essere nato e scritto direttamente nelle quattro lingue principali (Italiano, Francese, Spagnolo e Inglese) tutto in un solo disco… Ma Richard è concentrato sulle opere, presenta al Colosseo “Giulietta e Romeo” e annuncia la composizione di altre due opere una per il mercato Cinese e una per quello Russo. Richard cantante trova il tempo per un concerto di chiusura dei giochi Olimpici di Torino (Febbraio 2006), per un concerto straordinario a Milano (Marzo 2006) e soprattutto per una nuova tournée Italiana (Luglio, Agosto 2006) che si caratterizza per il tutto esaurito in ogni data, specie quella di Polinuro davanti a 20.000 persone, infine tiene un concerto in Belgio (Dicembre 2006). Ma torniamo indietro, nel Marzo del 2006 esce un triplo cd, “Tutti i miei sogni” che racchiude i brani di maggior successo del cantautore e prima ancora di uscire vince il disco d’oro, inoltre scrive la colonna sonora del Festival di San Remo 2006 e in questa occasione riceve un premio alla carriera. Purtroppo il 2006 si distingue anche per la decisione di abbandonare le scene live, o meglio le tournée lunghe ed estenuanti. Va precisato comunque che Richard continuerà a fare concerti seppure “di tanto in tanto” e per occasioni speciali.
Giulietta e Romeo
Il primo Giugno 2007 debutta a Verona "Giulietta e Romeo". L'accoglienza del pubblico è clamorosa, in ogni città infatti si registra il tutto esaurito, l'ultimo sforzo di Cocciante si candida ad essere lo spettacolo più visto tra il 2007 e il 2008. Il disco con la colonna sonora dell'Opera dopo appena 3 mesi è già disco d'oro!